Una bella voce da contralto
Cristina, la bellissima sorella di Enea che aveva ereditato inconsapevolmente dal padre e dalla madre, oltre che uno spiccato temperamento artistico, anche una splendida voce da cantante lirica, prese lezioni di canto diventando ben presto un eccellente ed affermato contralto.
Avvisato dalla madre Antonietta, andai ad ascoltarla per la prima volta al Teatro Massaua di Torino rimanendone fortemente impressionato.
I miei venticinque anni di lavoro al Teatro Regio avevano fortemente educato le mie orecchie all’ascolto di innumerevoli voci liriche, e Cristina, sia pure con qualche impercettibile imprecisione dettata sicuramente dall’emozione per quel primo esordio, reggeva bene il confronto con le note professioniste ascoltate sul famoso e prestigioso palcoscenico torinese.
Ebbi modo in seguito di ascoltarla in qualità di solista nell’Abbazia di Fruttuaria, nel comune di S. Benigno Canavese, e poi ancora di condividere con l’ormai affermata cantante balmese un concerto in una chiesa di Vinovo, dove partecipai con il mio “Trio Albinoni” esibendoci in un repertorio barocco per due trombe e organo.
Con Enea ebbi l’occasione di condividere la musica in alcune delle annuali feste organizzate su ai Frè in onore del nostro patrono S. Francesco.
Mentre suonavo la fisarmonica e la tromba con l’amico Giorgio Bricco, (fratello di Antonietta del Bar Centrale), il nipote Enea si alternava con noi suonando la Ghironda insieme ad una nuova formazione di musica tradizionale diventata poi celebre con il nome di “Li Barmenk”