Tratto dal mio diario
“In questi giorni di tensione in cui sono in attesa di operarmi alla gamba sinistra per farmi togliere delle varici che da tempo mi affliggono, sono casualmente e momentaneamente entrato in possesso di un piccolo diario scritto e stampato in poche copie dal mio “angelo custode” Fausta Crucitti, la mia seconda “mamma”.
Questa piccola, grande opera scritta col cuore dal titolo” Per non dimenticare”, che lei ha messo a disposizione di tutti i suoi famigliari, racconta dei suoi anni più duri, dal 1943, durante la guerra, fino al 1951, anno in cui si è felicemente sposata.
Nonostante i miei otto interventi chirurgici vari, non ho mai trovato il coraggio per affrontare con dignità, senza lamentarmi, la “sala operatoria”, ma non questa volta!
L’altra mattina in ospedale, e precisamente mercoledì 2 febbraio del 2005, dal letto numero 27 e confortato da Libe, attendevo in pigiama serenamente e coraggiosamente, (probabilmente per la prima volta), già pronto e “sbarbato” la chiamata all’intervento (poi saltato a causa di un’emergenza).
Stranamente, il mio pensiero, fin dalla sera prima in cui avevo “divorato” in pochi minuti l’affascinante diario di Fausta, era concentrato su alcune pagine dello stesso che mi ritornavano prepotentemente alla mente durante l’inquietudine della notte, vigilia dell’operazione alla gamba, come bravi fantasmi venuti a farmi compagnia.
