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Primi approcci con la tromba in Do - Antonio Sabbetti

ANTONIO SABBETTI
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Primi approcci con la tromba in Do

Spesso Arfinengo portava a scuola, oltre a nuovi e rivoluzionari metodi acquistati all’Estero, anche qualcuna delle sue trombe che utilizzava in Rai.
Durante una lezione mi fece provare la sua tromba in Do a pistoni con la quale mi fece suonare alcuni passi d’0rchestra che venivano in questo modo alquanto facilitati.
Il maestro, non geloso del suo strumento, me lo affidò per portarmelo a casa affinché mi impratichissi esercitandomi nel suo studio specifico.
La tromba in questione, di marca Conn e prodotta in America, possedeva delle buone caratteristiche strumentali veramente invidiabili.
Di questo me ne ricordai tempo dopo quando l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, momentaneamente ospite dell’Auditorio della Rai con la programmazione de “I fuochi d’artificio” di Georg Friedrich Haendel, non aveva un esecutore trombettista specialista in note acute per la sua esecuzione.
Il Prof. Mariani, Prima tromba di quell’orchestra lirica si rifiutava di eseguirlo per le evidenti difficoltà di cui sopra e così chiesero ad Arfinengo (e forse anche al M° Cadoppi) di individuare fra i loro allievi quello maggiormente in grado di poterlo eseguire.
La scelta ricadde sul sottoscritto e così, facendomi prestare la tromba in Do dal fiducioso insegnante e trascurando momentaneamente le lezioni al Conservatorio, in quella impegnativa settimana, mi dedicai alle prove ed alla conseguente impeccabile esecuzione, ponendomi ed esponendomi all’attenzione dei numerosi musicisti del Teatro Regio e della Rai che mi vedevano già proiettato nel futuro come un promettente e virtuoso giovane talento della tromba.
Per la rara circostanza, il maestro Arfinengo fu molto felice e soddisfatto per aver riposto la fiducia nei miei riguardi, ampiamente ripagato dalla soddisfazione di aver fatto “correre” uno dei suoi migliori cavalli da corsa!



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