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La tromba d’aria e la caduta della Mole Antonelliana - Antonio Sabbetti

ANTONIO SABBETTI
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La tromba d’aria e la caduta della Mole Antonelliana

Era un sabato del 23 maggio 1953 e, dopo aver partecipato con la banda ad un evento fuori Torino e dopo un modesto rinfresco offerto ai partecipanti, il bus affittato dall’organizzazione lascia me e mio fratello nei pressi di casa e precisamente in via Bologna a poche centinaia di metri dalla nostra abitazione.
 
Appena scesi dal mezzo, ci accorgemmo che il tempo era cambiato in pochi istanti: il vento era talmente forte che dovemmo attaccarci ad un grosso palo della luce, notando che alcune tegole delle case intorno a noi cominciavano a volteggiare pericolosamente sulle nostre teste.
Appena fu possibile, presi fortemente per mano, tenendo stretti i nostri preziosi strumenti, riuscimmo ad arrivare indenni miracolosamente a casa.
Il giorno dopo venimmo a sapere che la Mole Antonelliana era parzialmente crollata con i suoi 50 metri di guglia!
 


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