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La morte del gigante buono - Antonio Sabbetti

ANTONIO SABBETTI
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La morte del gigante buono

Verso la fine di febbraio del 2008 venni a sapere che padre Vittorio era ricoverato in ospedale in fin di vita.
Non potevo credere che quel gigante buono, (ritratto della salute in persona), potesse lasciarci in questo modo.
Andai a trovarlo con Pippo in un reparto del C.T.O. rendendomi conto di quante infinite persone si alternassero attorno al suo capezzale per salutarlo (per l’ultima volta) e per dimostrargli il loro sincero affetto; anche gli stessi medici e operatori sanitari si avvicendavano quel giorno nel prestargli le amorevoli cure consapevoli della gravità del caso.
Quando giunse il nostro turno per poter salutare il nostro caro amico padre Vittorio, egli appariva ancora in forma ed in piena lucidità mentale, nonostante gli effetti della morfina.
Come mi vide, conoscendo i miei trascorsi di tornitore meccanico ed operante nel campo della musica, mi pregò di riparargli la sua vecchia tromba guasta per qualche problema di natura meccanica.
Mentre lo ascoltavo teneramente riflettevo sul fatto che padre Vittorio non avrebbe mai più rivisto e mai più suonato questo strumento!
Il tempo era tiranno e poiché Pippo ed io dovevamo lasciare il posto ad altri numerosi visitatori che spingevano per poterlo giustamente rivedere, uscimmo dalla sua stanza commossi per salutarlo un’ultima volta con la mia personale e bugiarda promessa di riparargli quanto prima la sua fedelissima ed amata tromba.
 
Padre Vittorio Morì il 3 marzo del 2008 con due cerimonie celebrative: la prima nella cappella del C.T.O e la seconda nella “Casa San Camillo” di Martassina, alle quali, insieme al collega Pippo e all’organista Giandomenico Mondo, ebbi il privilegio di presiedere suonando la tromba durante le due funzioni in suo onore.




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