
L’avvento della televisione e i primi documentari in bianco e nero
Non ricordo bene i primi mesi di esercitazioni con la tromba, ma è indelebile nella mia mente il ricordo di un documentario che trasmisero per televisione, dove, dopo la prima immagine di un ruscello, che scende a valle con il caratteristico rumore dell’acqua che si infrange fra le rocce e i ciottoli, c’è la seconda immagine dove risuonano le note di una banda musicale in cammino mentre sta eseguendo una tipica marcia di repertorio.
Si! Era la nostra banda del Michele Rua che si esibiva marciando in una via adiacente all’omonimo oratorio.
La troupe della RAI ci aveva informati del giorno e dell’ora in cui sarebbe stato trasmesso in televisione il documentario.
Già… la televisione…era appena entrata di prepotenza nelle case dei più abbienti, ma non nella nostra!
Fummo così costretti ad autoinvitarci presso una famiglia di amici benestanti, portando al seguito le necessarie sedie per assistere all’evento nel modo più comodo possibile.
In questa atipica circostanza mi riconobbi e riconobbi anche mio fratello Lino, entrambi vestiti con la divisa chiara d’ordinanza e una bustina celeste sulla testa.
Oggi mi rimane un piccolo rimpianto, e Dio solo sa quanto darei per poter rivedere quel raro documentario di tantissimi anni fa!
