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In bacheca una piccola e curiosa tromba…quasi un giocattolo! - Antonio Sabbetti

ANTONIO SABBETTI
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In bacheca una piccola e curiosa tromba…quasi un giocattolo!

Durante la frequenza del Conservatorio non potevo fare a meno di percorrere i lunghi corridoi dell’Istituto arredati ai due lati con scaffali ricolmi di vecchi strumenti a fiato.
Gli strumenti in ottone collezionati nelle vetrine, dalle varie fogge e degni di essere ammirati singolarmente, erano veramente tanti, ma solo uno di questi, puntualmente e ad ogni passaggio, attirava in particolar modo la mia attenzione!
Sembrava un piccolo “giocattolo” ma poi il maestro mi rassicurò sul fatto che quel “giocattolo” altro non era che un piccolo “Trombino” acuto in Si bemolle, con soli tre pistoni e costruito apposta per eseguire il famoso Concerto Brandeburghese N° 2 in Fa maggiore di J. S. Bach.
L’insistenza della mia curiosità su quel buffo e simpatico “giocattolo” indusse l’intuitivo insegnante a farsi dare la chiave della vetrina in questione per poter finalmente liberare dall’anonimato lo sconosciuto strumento.
Più tardi in aula, dopo aver smontato e lubrificato i pistoni di questo trombino, me lo fece provare con un risultato personale alquanto deludente.
Tutto si poteva immaginare, ma non l’incredibile forza di fiato occorrente per emettere i suoi relativi suoni.
Cinque “ernie inguinali” e due “ernie iatali”, (prima di appendere definitivamente al chiodo la Tromba), sono il caro prezzo che in futuro dovrò pagare per poter suonare brillantemente e a livello concertistico questo inconsueto ed ostico strumento!
Il maestro Arfinengo tirò fuori da uno scaffale una pagina da lui manoscritta del famoso concerto Brandeburghese e, riposto il trombino in un rudimentale astuccio improvvisato per l’occasione, mi permise di portare il tutto a casa per studiare e tentare di eseguire quel difficoltoso concerto.



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