
Il
cinema parrocchiale della domenica
Come
già accennato dalla mia madrina Fausta, nel nostro povero quartiere di
periferia, (dalla regale definizione di “Regio parco), fino a quando non venne
costruito il moderno “cinema Zenit” (che prese il posto di una vecchia cascina
dove portavo spesso il nostro cagnolino a fare i suoi bisogni), il cinema di
riferimento era quello parrocchiale, inglobato fra la chiesa di S. Gaetano e l’oratorio.
Era
mio padre Tommaso che talvolta prendeva mio fratello e il sottoscritto e ci
portava a vedere un film; mia sorella Ersilia era ancora piccola e quindi
veniva affidata alle cure materne.
Ho
ancor oggi un ricordo indelebile del film “Torna a casa Lassie!” con una
giovanissima Elisabeth Taylor che, per quanto bellissima, credo abbia lasciato
del turbamento in quel giovane bimbo che ero io.
Ricordo
ancora il film: “Quo vadis” che mi impressionò tantissimo alla vista dei primi
cristiani uccisi e divorati dai leoni; facevo fatica a credere che quei poveretti nell'arena fossero attori per quanto realistica fosse la scena.
Dall’inaugurazione
in poi del nuovo cinema Zenit, (provvisto di nuova ed innovativa tecnologia
video e audio), non andammo mai più nell’ormai obsoleto cinema parrocchiale.
