Arfinengo: un secondo padre e una figura esemplare da seguire!
All'epoca dei fatti qui raccontati, i giovani della mia età non vedevano l’ora di arrivare ai fatidici diciotto anni per poter prendere la patente, ma questo desiderio non era da me condiviso!
Si, forse avrei anch'io voluto soddisfare questo naturale desiderio se non avessi preso ad imitare il mio maestro.
Quando infatti venni a scoprire che Arfinengo veniva a scuola a piedi e che non aveva mai manifestato il desiderio né di possedere né di guidare una propria auto, fui dapprima incredulo e successivamente ammirato e sedotto!
Il nostro carismatico insegnante possedeva il dono di conquistare le persone più sensibili e ricettive che lo frequentavano durante le sue lezioni di musica e…di vita!
La sua specialità era di far capire qualunque cosa attraverso i numerosi esempi che la sua arguta mente sfornava fantasiosamente ed in continuazione.
Ricordo un esempio eclatante durante una delle sue lezioni in cui voleva che suonassi un determinato esercizio cercando di evitare spigolature alquanto inappropriate e fastidiose: “Antonio” mi diceva dopo avermi garbatamente interrotto:” prova a rifare lo stesso esercizio pensando di accarezzare una palla rotonda e liscia”.
In effetti, dopo quel consiglio (che ricorderò per tutta la vita), fu per me alquanto facile ed estremamente naturale eliminare tutti gli “spigoli” dalle mie esecuzioni musicali, per renderle, verosimilmente ad una “sfera”, lisce, vellutate e assolutamente piacevoli da accarezzare.
