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Alcuni reperti macabri - Antonio Sabbetti

ANTONIO SABBETTI
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Alcuni reperti macabri

E la ferrovia?
 
E le farfalle?
 
Lo scenario, come dicevo prima era cambiato. Anche io, crescendo, avevo mutato gli interessi.
L’ingresso del tunnel non esisteva più, poiché era stato ricoperto dai detriti del vicino cantiere e poi spianato per la realizzazione di un ampio, ma modesto giardino pubblico per la gioia nostra e dei nostri genitori sempre preoccupati e in ansia per noi.
Per l’occasione arrivarono innumerevoli camion carichi di terra rossa e fertile, adatta allo scopo per la creazione del futuro giardino che poi scoprii provenire dal grande e non distante cimitero monumentale di Via Catania!
 
La scoperta della provenienza fu casuale: ancora oggi conservo l’abitudine di camminare guardando insistentemente e quasi maniacalmente per terra, e se questa caratteristica oggi può essere indispensabile ad individuare e a non calpestare fetide deiezioni canine, allora mi veniva utile per trovare monete smarrite e oggetti vari; fra questi, in quel luogo di terra smossa, non ancora invasa dall’erba appena seminata, piccoli pezzi di legno scuro con tracce di tulle e frammenti ossei, facevano presupporre alla mia fertile fantasia la loro “sinistra” provenienza.
Gli ultimi dubbi di ciò svanirono poco dopo con il ritrovamento non casuale di alcune maniglie di bronzo dalla forma inequivocabile che andarono ad aggiungersi agli altri oggetti della mia collezione “macabra” e dei miei giochi.



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